Cicerone - Post reditum in senatu - 37

traduzione versione latino da Cicerone, Post reditum in senatu, 37

Versione originale in latino


pro me non ut pro P. Popilio, nobilissimo homine, adulescentes filii, non propinquorum multitudo populum Romanum est deprecata, non ut pro Q. Metello, summo et clarissimo viro, spectata iam adulescentia filius, non L. et C. Metelli, consulares, non eorum liberi, non Q. Metellus Nepos, qui tum consulatum petebat, non Luculli, Servilii, Scipiones, Metellarum filii flentes ac sordidati populo Romano supplicaverunt; sed unus frater, qui in me pietate filius, consiliis parens, amore, ut erat, frater inventus est, squalore et lacrimis et cotidianis precibus desiderium mei nominis renovari et rerum gestarum memoriam usurpari coegit. qui cum statuisset, nisi per vos me reciperasset, eandem subire fortunam atque idem sibi domicilium et vitae et mortis deposcere, tamen numquam nec magnitudinem negoti nec solitudinem suam nec vim inimicorum ac tela pertimuit.

Traduzione all'italiano


E non furono, come nel caso di Publio Popilio, uomo nobilissimo, i miei figli adolescenti, o una moltitudine di persone a me vicine a pregare il popolo Romano in mio favore, e neanche poi un figlio di apprezzata adolescenza, come nel caso di Quinto Metello, uomo straordinario e illustre; non furono Lucio e Caio Metello, ex-consoli, né i loro figli, e nemmeno Quinto Metello Nepote, che in quel tempo aspirava al consolato, né i Luculli, né i Servilii, né gli Scipioni, né i figli dei Metelli in lacrime e vestiti a lutto a supplicare il popolo Romano; al contrario si è trovato un unico amico, che ha mostrato un amore quasi filiale nei miei confronti, che mi ha consigliato come farebbe un padre, con affetto da fratello (e fratello poi lo era davvero), con la sua veste luttuosa, con lacrime e con preghiere quotidiane indusse a far sorgere il rimpianto del mio nome e a rivendicare la memoria delle mie imprese. Questi, dopo aver stabilito che, se non mi avesse riportato qui con i vostri voti, si sarebbe abbandonato alla medesima sorte e avrebbe reclamato per sè lo stesso domicilio sia di vita che di morte, tuttavia mai ebbe timore né della grandezza della vicenda, né del fatto che era solo, né della violenza e delle armi nemiche.