Cicerone - Post reditum in senatu - 35

traduzione versione latino da Cicerone, Post reditum in senatu, 35

Versione originale in latino


cuius mei sensus certissimus testis est hic idem qui custos capitis fuit, Cn. Plancius, qui omnibus provincialibus ornamentis commodisque depositis totam suam quaesturam in me sustentando et conservando conlocavit. qui si mihi quaestor imperatori fuisset, in fili loco fuisset; nunc certe erit in parentis, cum fuerit non imperi sed doloris mei.

Traduzione all'italiano


E di questa mia sensazione questo stesso Gneo Plancio, che fu difensore della mia vita, è il testimone più fidato; lui che, dopo aver abbandonato gli onori e i privilegi provinciali, impiegò tutta la sua carica di questore per sostenermi e salvarmi. Questi, se fosse stato questore quando io ero console, sarebbe stato come un figlio per me; ora invece certamente per me sarà come un padre, dal momento che fu questore non del mio potere, ma del mio dolore.