Cicerone - Post reditum in senatu - 28

traduzione versione latino da Cicerone, Post reditum in senatu, 28

Versione originale in latino


eo die quis civis fuit qui fas esse putaret, quacumque aut aetate aut valetudine esset, non se de salute mea sententiam ferre? quando tantam frequentiam in campo, tantum splendorem Italiae totius ordinumque omnium, quando illa dignitate rogatores diribitores custodesque vidistis? itaque P. Lentuli beneficio excellenti atque divino non reducti sumus in patriam sicut non nulli clarissimi cives, sed equis insignibus et curru aurato reportati.

Traduzione all'italiano


In questo giorno, quale cittadino, che lo ritenesse lecito, di qualsiasi età o stato fisico fosse, non dette il proprio voto per il mio richiamo dall'esilio? Quando mai avete visto una tale discesa in campo, una tale splendida presenza dell'Italia intera e di ogni classe sociale? Quando mai avete visto autori di una proposta di legge, scrutinatori e ispettori di quel prestigio? Perciò per la straordinaria e divina concessione di Publio Lentulo non siamo stati richiamati in patria come un gruppo di cittadini illustrissimi, ma ricondotti in trionfo da magnifici destrieri su un cocchio dorato.