Cicerone - Laelius de amicitia - 46

Versione originale in latino


Alios autem dicere aiunt multo etiam inhumanius (quem locum breviter paulo ante perstrinxi) praesidii adiumentique causa, non benevolentiae neque caritatis, amicitias esse expetendas; itaque, ut quisque minimum firmitatis haberet minimumque virium, ita amicitias appetere maxime; ex eo fieri ut mulierculae magis amicitiarum praesidia quaerant quam viri et inopes quam opulenti et calamitosi quam ii qui putentur beati.

Traduzione all'italiano


Inoltre si afferma che altri affermino in modo anche più disumano che si debbano ricercare le amicizie per difesa e aiuto, non per benevolenza ed amore; e quanto meno ciascuno ha sicurezza e forza tanto più cerca amicizia: da ciò avviene che le donne cerchino il sostegno delle amicizie più degli uomini, i poveri piedi ricchi, i disgraziati più di quelli che ritengono d'essere felici.