Traduzione di Paragrafo 4, Actio 2 Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Ille ipse M. Marcellus, cuius in Sicilia virtutem hostes, misericordiam victi, fidem ceteri Siculi perspexerunt, non solum sociis in eo bello consuluit, verum etiam superatis hostibus temperavit. Urbem pulcherrimam Syracusas, quae cum manu munitissima esset, tum loci natura terra ac mari clauderetur, cum vi consilioque capisse, non solum incolumem passus est esse, sed ita reliquit ornatam ut esset idem monumentum victoriae, mansuetudinis, continentiae, cum homines viderent et quid expugnasset et quibus pepercisset et quae Reliquisset: tantum ille honorem habendum Siciliae putavit ut ne hostium quidem urbem nex sociorum insula tollendam arbitraretur.

Traduzione all'italiano


Quello stesso Marco Claudio Marcello, del quale in Sicilia i nemici riconoscono la virtù, i vinti la misericordia, i restanti Siciliani la lealtà, in quella guerra non solo ebbe cura degli alleati, ma risparmiò anche i nemici vinti. Avendo preso con la forza e la prudenza la bellissima città di Siracusa, che era fortificata molto bene con munizioni artificiali e che inoltre era chiusa per mare e per terra dalla conformazione del luogo, non solo permise che restasse intatta, ma la lasciò così abbellita che fosse stessa memoria di vittoria, di mansuetudine, di temperanza, poiché gli uomini vedevano sia che cosa avesse espugnato, sia che cosa avesse risparmiato a quelli, e quali cose avesse lasciato: Tanto egli considerò di dare onore alla Sicilia che decise che neppure una città nemica dovesse essere tolta dall'isola degli alleati.

Trova ripetizioni online e lezioni private