Traduzione di Paragrafo 1, Actio 2 Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Multa mihi necessario, iudices, praetermittenda sunt, ut possim aliquo modo aliquando de his rebus quae meae fidei commissae sunt dicere. Recepi enim causam Siciliae: eă me ad hoc negotium provinciă attraxit. Ego tamen hoc onere suscepto et receptā causā Siciliensi, amplexus animo sum aliquanto amplius. Suscepi enim causam totius ordinis, suscepi causam rei publicae, quod putabam tum denique recte iudicari posse si non modo reus improbus adduceretur, sed etiam diligens ac firmus accusator ad iudicium veniret. Quo mihi maturius ad Siciliae causam veniendum est relictis ceteris eius furtis atque flagitiis, ut et viribus quam integerrimis agere et ad dicendum temporis satis habēre possim. Atque antequam de incommodis Siciliae dico, pauca mihi videntur esse de provinciae dignitate, vetustate, utilitate dicenda.

Traduzione all'italiano


Molte cose, o giudici, devono essere per me necessariamente tralasciate, per poter finalmente parlare in qualche modo di quelle cose che sono state affidate alla mia coscienza. Infatti, mi sono assunto la difesa della Sicilia: quella provincia mi ha portato a questo processo. Tuttavia io, assunto questo incarico e accettata la difesa dei Siciliani, ho abbracciato con l'animo assai di più. Infatti, mi sono assunto la difesa di tutto l'ordine senatorio, mi sono assunto la difesa dello Stato, perché credevo che allora finalmente si sarebbe potuto giudicare bene, se non solo si portasse a giudizio un imputato colpevole, ma si presentasse anche a giudizio un accusatore diligente e capace. Perciò si deve passare subito alla difesa della Sicilia, dopo aver tralasciato i suoi restanti furti e i suoi scandali, per poter sia agire con forze il più possibile integre, sia avere tempo sufficiente per parlare. E prima che io parli delle condizioni di disagio della Sicilia, mi sembra che si debbano dire poche cose sulla dignità, antichità e utilità della provincia.

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