Traduzione di Paragrafo 18 - "Vigilerò su di voi", Filippica 6 di Cicerone

Versione originale in latino


Quam ob rem, Quirites, consilio, quantum potero, labore plus paene, quam potero, excubabo vigilaboque pro vobis. Etenim quis est civis, praesertim hoc gradu, quo me vos esse voluistis, tam oblitus beneficii vestri, tam immemor patriae, tam inimicus dignitatis suae, quem non excitet, non inflammet tantus vester iste consensus? Multas magnasque habui consul contiones, multis interfui; nullam umquam vidi tantam, quanta nunc vestrum est. Unum sentitis omnes, unum studetis, M.Antoni conatus avertere a re publica, furorem extinguere, opprimere audaciam. Idem volunt omnes ordines, eodem incumbunt municipia, coloniae, cuncta Italia. Itaque senatum bene sua sponte firmum firmiorem vestra auctoritate fecistis.

Traduzione all'italiano


Per questa ragione, Quiriti, con saggezza, quanta potrò, con fatica, quasi più di quanto potrò, non mi concederò riposo per vigilare su di voi. E infatti chi è un cittadino, specialmente di questo rango, con il quale voi avete voluto che io fossi, tanto dimentico del vostro benessere, tanto immemore della patria, tanto nemico della propria dignità che questo grande vostro consenso non eccita, non infiamma? Da console ho tenuto molti discorsi, a molti ho partecipato; mai ho visto (un consenso) così grande come ora (lo) è il vostro. Un unico sentimento provate tutti, a uno solo vi dedicate, (e cioè) allontanare dallo stato i tentativi di Marco Antonio, estinguerne il furore, opprimerne l'audacia. Lo stesso vogliono tutti gli ordini, a questo stesso scopo mirano municipi, colonie, tutta l'Italia. Pertanto avete reso bene il senato di sua iniziativa solido e più stabile con la vostra autorità.