Traduzione di Paragrafo 24, Filippica 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Duo tamen tempora inciderunt, quibus aliquid contra Caesarem Pompeio suaserim. Ea velim reprehendas, si potes, unum, ne quinquennii imperium Caesari prorogaret, alterum, ne pateretur ferri, ut absentis eius ratio haberetur. Quorum si utrumvis persuasissem, in has miserias numquam incidissemus. Atque idem ego, cum iam opes omnis et suas et populi Romani Pompeius ad Caesarem detulisset seroque ea sentire coepisset, quae multo ante provideram, inferrique patriae bellum viderem nefarium, pacis, concordiae, compositionis auctor esse non destiti, meaque illa vox est nota multis: "Utinam, Pompei, cum Caesare societatem aut numquam coisses aut numquam diremisses! Fuit alterum gravitatis, alterum prudentiae tuae". Haec mea, M. Antoni, semper et de Pompeio et de re publica consilia fuerunt. Quae si valuissent, res publica staret, tu tuis flagitiis, egestate, infamia concidisses.

Traduzione all'italiano


Tuttavia si presentavano due momenti nei quali avrei potuto in un certo senso persuadere Pompeo a porsi contro Cesare, vorrei che gli rispondessi se puoi: uno per non paragonare di un quinquennio a Cesare il suo comando, l'altro di non consentire che si presentasse la legge per decidere della sua assenza.Se fossi riuscito a persuadere entrambi, non saremmo mai caduti in queste miserie. Ed io, avendo ormai Pompeo concesso a Cesare tutti i mezzi suoi e del popolo romano ed essendosi ormai accorto tardi di quelle cose che io avevo visto molto prima, considererei sleale far guerra alla patria e non ho cessato di essere sostenitore della pace della concordia e della composizione dell'affare ed è nota a molti quella mia frase: "Oh Pompeo, se tu non avessi mai stretto un patto con Cesare o non l'avessi mai rotto! Una cosa sarebbe stata propria della tua dignità, l'altra della tua prudenza". Queste, Marco Antonio, sono sempre state le mie intenzioni sia su Pompeo che sullo Stato. E se avessero prevalso, lo Stato sarebbe saldo, (e) tu saresti perito per i tuoi crimini, per la tua povertà, per la tua infamia.