Traduzione di Epistola 16, Libro 6 di Cicerone

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Epistulae ad familiares, 6, 16.

Versione originale in latino


BITHYNICUS CICERONI SAL

Si mihi tecum non et multae et iustae causae amicitiae privatim essent, repeterm initia amicitiae ex parentibus nostris, quod faciendum iis existimo, qui paternam amicitiam nullis ipsi officiis prosecuti sunt: itaque contentus ero nostra ipsorum amicitia, cuius fiducia peto a te, ut absentem me, quibuscumque in rebus opus fuerit, tueare, si nullum officium tuum apud me intermoriturum existimas. Vale.

Traduzione all'italiano


BITINICO A CICERONE

Se non avessi con te un rapporto personale di amicizia basato su molte e forti ragioni, risalirei indietro fino ai
primordi dell'amicizia tra i nostri genitori: cosa che a parer mio va fatta con coloro che non continuano coi propri
buoni uffici le relazioni amichevoli stabilite dai padri. Perciò mi limiterò a rammentare semplicemente l'amicizia
privata tra noi due: fidando in essa, ti chiedo di tutelare in mia assenza i miei interessi, in qualunque circostanza ce
ne sia bisogno. Sai bene che ogni favore che provenga da te vivrà in eterno nel profondo del mio animo. Addio.

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