Traduzione di Epistola 20, Libro 14 di Cicerone

Testo latino e traduzione della versione da Cicerone, Epistulae ad familiares, 14, 20

Versione originale in latino


TULLIUS S. D. TERENTIAE SUAE.

In Tusculanum nos venturos putamus aut Nonis aut postridie: ibi ut sint omnia parata—plures enim fortasse nobiscum erunt et, ut arbitror, diutius ibi commorabimur—; labrum si in balineo non est, ut sit, item cetera, quae sunt ad victum et ad valetudinem necessaria. Vale. K. Oct. de Venusino.

Traduzione all'italiano


CICERONE A TERENZlA

Penso di arrivare alla villa di Tuscolo o il 7 prossimo o il giorno dopo: guarda che in casa tutto sia a posto. Ci sa-ranno
infatti con me forse parecchie altre persone e imma gino che ci fermeremo alquanto a lungo. Se nel bagno non
c'è una vasca, che si provveda. Altrettanto dicasi per tutto quanto può servire in tema di vitto e di comodità varie.
Addio. Terra di Venosa, 1° ottobre.