Traduzione di Epistola 11, Libro 14 di Cicerone

Testo latino e traduzione della versione da Cicerone, Epistulae ad familiares, 14, 11

Versione originale in latino


TULLIUS S. D. TERENTIAE SUAE.

S. v. b. e. e. v. Tullia nostra venit ad me pr. Idus Iun.; cuius summa virtute et singulari humanitate graviore etiam sum dolore affectus nostra factum esse negligentia, ut longe alia in fortuna esset, atque eius pietas ac dignitas postulabat. Nobis erat in animo Ciceronem ad Caesarem mittere et cum eo Cn. Sallustium: si profectus erit, faciam te certiorem. Valetudinem tuam cura diligenter. Vale. XVII K. Quinctiles.

Traduzione all'italiano


CICERONE ALLA SUA TERENZIA

Io sto bene e così spero di te. La nostra Tullia mi ha raggiunto il 12 giugno. Le sue grandi virtù e la sua
eccezionale sensibilità mi hanno fatto provare un rimorso anche più grande che per la mia imprudenza si trovi ora in
una condizione ben diversa da quella che pretenderebbero il suo affetto e il suo stato. Ho l'intenzione di mandare da
Cesare Cicerone insieme con Cneo Sallustio. Se dovesse partire te ne informerò subito. Non trascurare la salute.
Addio.
15 giugno.