Traduzione di Epistola 10, Libro 14 di Cicerone

Testo latino e traduzione della versione da Cicerone, Epistulae ad familiares, 14, 10

Versione originale in latino


TULLIUS S. D. TERENTIAE SUAE.

Quid fieri placeret, scripsi ad Pomponium serius quam oportuit: cum eo si locuta eris, intelliges, quid fieri velim; apertius scribi, quoniam ad illum scripseram, necesse non fuit. De ea re et de ceteris rebus quam primum velim nobis litteras mittas. Valetudinem tuam cura diligenter. Vale. VII Idus Quinctiles.

Traduzione all'italiano


CICERONE A TERENZIA

Ho scritto a Pomponio più tardi di quanto sarebbe stato opportuno del mio punto di vista sul prossimo futuro. Se
avrai occasione di parlargli, capirai il senso di queste mie aspirazioni: non mi è parso necessario scrivere in maniera
più esplicita, dal momento che ho già comunicato a lui tutto. Vorrei che mi rispondessi al più presto a proposito di
questa faccenda e del resto. Mi raccomando la tua salute. Addio.
9 1uglio.