Traduzione di Epistola 2, Libro 3 di Cicerone

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Epistulae ad Atticum, 3, 2.

Versione originale in latino


CICERO ATTICO SAL.

itineris nostri causa fuit quod non habebam locum ubi pro meo iure diutius esse possem quam in fundo Siccae, praesertim nondum rogatione correcta, et simul intellegebam ex eo loco, si te haberem, posse me Brundisium referre, sine te autem non esse nobis illas partis tenendas propter Autronium. nunc ut ad te antea scripsi, si ad nos veneris, consilium totius rei capiemus. iter esse molestum scio sed tota calamitas omnis molestias habet. plura scribere non possum; ita sum animo perculso et abiecto. cura ut valeas. data vi Idus Aprilis naribus Luc.

Traduzione all'italiano


CICERONE AD ATTICO

II motivo del mio spostamento e che non avevo luogo dove, a termini di legge, potevo restare più a lungo al di
fuori della proprietà di Sicca, specialmente se la mozione non e state ancora emendata, e al tempo stesso mi rendevo
conto che da questo posto, con te vicino, potevo trasferirmi a Brindisi, mentre senza di te dovevo evitare quelle parti
a causa di Autronio. Ora, come ti ho scritto in precedenza, se vieni da me potremo decidere su tutta la faccenda. So
che il viaggio e fastidioso; ma e la mia sventura tutta quanta a essere piena di fastidi. Non posso scrivere di più,
tanto mi sento affranto e abbattuto. Mantieniti sano. Da Nares di Lucania, 1'8 aprile.