Traduzione di Epistola 2 - Traduzione 2, Libro 1 di Cicerone

Testo latino e traduzione versione latina da Cicerone, Epistulae ad Atticum, 1, 2.

Versione originale in latino


Cicero Attico Sal.

L. Iulio Caesare, C. Marcio Figulo consulibus filiolo me auctum scito salva Terentia. Abs te tam diu nihil litterarum! Ego de meis ad te rationibus scripsi antea diligenter. hoc tempore Catilinam, competitorem nostrum, defendere cogitamus. Iudices habemus, quos volumus, summa accusatoris voluntate. Spero, si absolutus erit, coniunctiorem illum nobis fore in ratione petitionis; sin aliter acciderit, humaniter feremus.

Tuo adventu nobis opus est maturo; nam prorsus summa hominum est opinio tuos familiares nobiles homines adversarios honori nostro fore. Ad eorum voluntatem mihi conciliandam maximo te mihi usui fore video. Quare Ianuario mense, ut constituisti, cura ut Romae sis.

Traduzione all'italiano


CICERONE AD ATTICO

La presente per informarti che, correndo felicemente l'anno 689 di Roma, mi è nato un erede; la madre gode ot-tima
salute. Da te niente lettere da un bel pezzo! Io invece ti ho gia ragguagliato sulle mie questioni. In questo
periodo sto meditando di assumere la difesa di Catilina, che si candida insieme con me. II collegio giudicante è
come lo vogliamo noi e da parte dell'accusa c'è la massima buona disposizione. Se sarà assolto, spero di averlo al
mio fianco nella campagna elettorale; se andrà altrimenti, non ne farò un dramma.
Ho proprio bisogno di un tuo sollecito ritorno, giacché è opinione diffusa che personaggi ragguardevoli del tuo
ambiente intendono opporsi alla mia elezione. Una tua iniziativa per renderli ben disposti nei miei confronti sarebbe
evidentemente utilissima. Cerca perciò di essere a Roma per il prossimo gennaio, come avevi già preventivato.

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