Traduzione di Paragrafo 24 - Somnium Scipionis, Libro 6 di Cicerone

Versione originale in latino


«Cum pateat igitur aeternum id esse, quod a se ipso moveatur, quis est, qui hanc naturam animis esse tributam neget? Inanimum est enim omne, quod pulsu agitatur externo; quod autem est animal, id motu cietur interiore et suo; nam haec est propria natura animi atque vis; quae si est una ex omnibus, quae sese moveat, neque nata certe est et aeterna est. Hanc tu exerce optimis in rebus! Sunt autem optimae curae de salute patriae, quibus agitatus et exercitatus animus velocius in hanc sedem et domum suam pervolabit; idque ocius faciet, si iam tum, cum erit inclusus in corpore, eminebit foras et ea, quae extra erunt, contemplans quam maxime se a corpore abstrahet. Namque eorum animi, qui se corporis voluptatibus dediderunt earumque se quasi ministros praebuerunt impulsuque libidinum voluptatibus oboedientium deorum et hominum iura violaverunt, corporibus elapsi circum terram ipsam volutantur nec hunc in locum nisi multis exagitati saeculis revertuntur». Ille discessit; ego somno solutus sum.

Traduzione all'italiano


“Dal momento che, dunque, è evidente che è eterno ciò che si muove da sé, chi c’è che potrebbe negare che questa qualità sia stata assegnata all’anima? Infatti è senza anima tutto ciò che è mosso da un impulso esterno; ciò che invece è animato, si muove per impulso interno e proprio; questa è infatti la proprietà naturale dell’animo; e se essa è l’unica tra tutti gli esseri che si muove da sé, senza dubbio non è mai nata ed è eterna. Questa tu devi esercitare nelle attività più nobili. D’altra parte, le più nobili sono le attività in favore della salvezza della patria, e l’anima – spinta e tenuta in esercizio da queste preoccupazioni – potrà più velocemente volare a questa sua sede e dimora. E farà ciò più prontamente se riuscirà a sollevare lo sguardo su ciò che sta al di fuori del mondo nel momento in cui sarà già rinchiuso nel corpo e, contemplando ciò che sarà al di fuori, riuscirà ad astrarsi il più possibile lontano dal corpo. Infatti l’anima di coloro che si sono arresi alle passioni e si sono offerti per così dire come servi di quelle e hanno violato le leggi degli dèi e degli uomini per impulso dei piaceri che obbediscono alle passioni, una volta scivolata via dal corpo, è trascinata in cielo intorno alla terra e non ritorna