Traduzione di Paragrafo 23 - Somnium Scipionis, Libro 6 di Cicerone

Versione originale in latino


«Quocirca si reditum in hunc locum desperaveris, in quo omnia sunt magnis et praestantibus viris, quanti tandem est ista hominum gloria, quae pertinere vix ad unius anni partem exiguam potest? Igitur alte spectare si voles atque hanc sedem et aeternam domum contueri, neque te sermonibus vulgi dedideris, nec in praemiis humanis spem posueris rerum tuarum: suis te oportet incelebris ipsa virtus trahat ad verum decus. Quid de te alii loquantur, ipsi videant. Sed loquerentur tamen; sermo autem omnis ille et angustiis cingitur his regionum quas vides, nec umquam de ullo perennis fuit et obruitur hominum interitu et oblivione posteritatis exstinguitur».

Traduzione all'italiano


“Perciò, se perderai le speranze nel ritorno in questo luogo in cui gli uomini grandi ed eccellenti hanno ogni bene, quanto vale alla fine questa gloria umana che a stento può raggiungere una piccola parte di un singolo anno [cosmico]? Perciò se vorrai guardare in alto e contemplare questa sede e dimora eterna, non affidarti alle chiacchiere della gente, e non porre la speranza delle tue imprese nei premi terreni: piuttosto occorre che la virtù stessa ti trascini alla vera gloria con le sue attrattive. Che cosa dicano gli altri di te, lo vedano loro. E tuttavia parleranno di te; ma tutti quei grandi discorsi sono chiusi nella cerchia ristretta di quelle regioni che vedi e mai saranno eterni e mai furono eterni riguardo a nessuno, e svaniscono con la morte degli uomini e si spengono con l’oblio dei posteri”.