Traduzione di Libro 5 - Che cosa è indispensabile sapere per esser un buon oratore, Libro 1 di Cicerone

Versione originale in latino


Quid enim quis aliud in maxima discentium multitudine, summa magistrorum copia, praestantissimis hominum ingeniis, infinita causarum varietate, amplissimis eloquentiae propositis praemiis esse causae putet, nisi rei quandam incredibilem magnitudinem ac difficultatem? Est enim et scientia comprehendenda rerum plurimarum, sine qua verborum volubilitas inanis atque inridenda est, et ipsa oratio conformanda non solum electione, sed etiam constructione verborum, et omnes animorum motus, quos hominum generi rerum natura tribuit, penitus pernoscendi, quod omnis vis ratioque dicendi in eorum, qui audiunt, mentibus aut sedandis aut excitandis expromenda est; accedat eodem oportet lepos quidam facetiaeque et eruditio libero digna celeritasque et brevitas et respondendi et lacessendi subtili venustate atque urbanitate coniuncta; [...]

Traduzione all'italiano


Infatti che altro motivo c'è che uno stimi nella grandissima folla di discepoli con un'enorme abbondanza di insegnanti per le menti eccellenti degli uomini nell'infinita varietà di cause agli altissimi premi proposti dall'eloquenza,se non un'incredibile grandezza e difficoltà di ciò? Infatti anche la conoscenza di numerose cose deve essere fatta propria, senza la quale la speditezza di parola è inutile e deve essere derisa e lo stesso discorso deve essere abbellito non solo con la scelta, ma anche con la costruzione delle parole e tutti i sentimenti degli animi che natura diede al genere umano devono essere conosciuti a fondo, poiché ogni forza e l'arte oratoria nelle menti di coloro che ascoltano deve essere dispiegata o per colmarle o per eccitarle. E' opportuno che una qualche grazia si aggiunga a ciò e l'umorismo e liberamente un'erudizione degna sia la scioltezza che la stringatezza e nel rispondere e nell'attaccare e unita ad una sottile grazia e gentilezza;[...]

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