Traduzione di Paragrafo 90, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


Quid? si una tabula sit, duo naufragi, eique sapientes, sibine uterque rapiat an alter cedat alteri? Cedat vero, sed ei, cuius magis intersit vel sua vel rei publicae causa vivere. Quid? si haec paria in utroque? Nullum erit certamen, sed quasi sorte aut micando victus alteri cedet alter Quid? si pater fana expilet, cuniculos agat ad aerarium, indicetne id magistratibus filius? Nefas id quidem est, quin etiam defendat patrem si arguatur. Non igitur patria praestat omnibus officiis? Immo vero, sed ipsi patriae conducit pios habere cives in parentes. Quid? si tyrannidem occupare, si patriam prodere conabitur pater, silebitne filius? Immo vero obsecrabit patrem, ne id faciat. Si nihil proficiet, accusabit, minabitur etiam; ad extremum, si ad perniciem patriae res spectabit, patriae salutem anteponet saluti patris.

Traduzione all'italiano


"Dunque, se ci fosse un'unica tavola e due naufraghi, tutti e due sapienti, entrambi dovrebbero afferrarla o uno dovrebbe cedere all'altro?" Bisogna cederla, ma a colui la cui vita è di maggiore importanza per sé o per lo Stato. "E se in entrambi queste caratteristiche fossero uguali?" Non vi sarà alcuna lotta, ma l'uno dovrebbe cedere all'altro quasi per sorteggio o giocando alla morra. "E se un padre depredasse templi o scavasse gallerie verso l'erario, il figlio dovrebbe denunziare il fatto ai magistrati?" Ciò sarebbe, in verità, un delitto, ché anzi dovrebbe difendere il padre, se accusato. "La patria, dunque, non è superiore a tutti i doveri?" Sì, ma è nell'interesse della patria stessa avere i cittadini affezionati ai propri genitori. "E se un padre cercasse di divenir tiranno, di tradire la patria, il figlio dovrebbe tacere?" No, piuttosto scongiurerà il padre a non farlo; se non riuscirà in niente, lo accuserà, lo minaccerà pure: alla fine, se l'affare metterà in pericolo l'esistenza della patria, anteporrà la salvezza della patria a quella del padre.