Traduzione di Paragrafo 67, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


Ergo ad fidem bonam statuit pertinere notum esse emptori vitium, quod nosset venditor. Quod si recte iudicavit, non recte frumentarius ille, non recte aedium pestilentium venditor tacuit. Sed huiusmodi reticentiae iure civili comprehendi non possunt; quae autem possunt diligenter tenentur. M. Marius Gratidianus, propinquus noster, C. Sergio Oratae vendiderat aedes eas, quas ab eodem ipse paucis ante annis emerat. Eae serviebant, sed hoc in mancipio Marius non dixerat; adducta res in iudicium est. Oratam Crassus, Gratidianum defendebat Antonius. Ius Crassus urgebat, "quod vitii venditor non dixisset sciens, id oportere praestari", aequitatem Antonius, "quoniam id vitium ignotum Sergio non fuisset, qui illas aedes vendidisset, nihil fuisse necesse dici nec eum esse deceptum, qui id, quod emerat, quo iure esset, teneret". Quorsus haec? Ut illud intellegas, non placuisse maioribus nostris astutos.

Traduzione all'italiano


Ritenne, pertanto, che appartenesse alla "buona coscienza" la conoscenza, da parte dell'acquirente, dei difetti noti al venditore. Se il suo giudizio è stato giusto, hanno avuto torto a tacere sia il mercante di grano che il venditore di quella casa malsana. Ma reticenze di tale specie non possono essere abbracciate dal diritto civile; quante lo possono, sono perseguite rigorosamente. Marco Mario Gratidiano, nostro parente, aveva venduto a Gaio Sergio Orata la stessa casa che aveva acquistato da lui pochi anni prima. Essa era gravata di una servitù, ma nel contratto Mario non l'aveva dichiarato. La questione fu portata in tribunale: Crasso difendeva Orata, Gratidiano era difeso da Antonio. Crasso invocava la legge, secondo cui "il venditore deve rispondere di quei difetti che, pur essendo a lui noti, non sono stati da lui dichiarati", Antonio l'equità, "poiché quel difetto non era ignoto a Sergio, che aveva già venduto quella casa, non era necessaria una dichiarazione, né era stato ingannato chi ben conosceva la situazione giuridica di ciò che comprava". A quale scopo ti dico questo? Perché tu capisca che ai nostri padri non piacevano i furbi.