Traduzione di Paragrafo 121, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


Habes a patre munus, Marce fili, mea quidem sententia magnum, sed perinde erit, ut acceperis. Quamquam hi tibi tres libri inter Cratippi commentarios tamquam hospites erunt recipiendi, sed, ut, si ipse venissem Athenas, quod quidem esset factum, nisi me e medio cursu clara voce patria revocasset, aliquando me quoque audires, sic, quoniam his voluminibus ad te profecta vox est mea, tribues iis temporis, quantum poteris, poteris autem quantum voles. Cum vero intellexero te hoc scientiae genere gaudere, tum et praesens tecum propediem, ut spero, et dum aberis, absens loquar. Vale igitur, mi Cicero, tibique persuade esse te quidem mihi carissimum, sed multo fore cariorem, si talibus monumentis praeceptisque laetabere.

Traduzione all'italiano


Tu ricevi da parte di tuo padre, o figlio Marco, un dono grande, a parer mio, ma il cui valore dipenderà dalla maniera con cui tu l'accetterai. È vero che dovrai accogliere questi tre libri come ospiti tra i trattati di Cratippo; ma, come avresti potuto udire anche me qualche volta, se fossi venuto ad Atene - e l'avrei fatto, se la patria non mi avesse richiamato con chiara voce mentre mi trovavo a metà viaggio - cosi, dal momento che questi volumi ti portano la mia voce, dedicherai ad essi il tempo che potrai, ma ne potrai quanto ne vorrai. Quando mi accorgerò che tu trai godimento da questo tipo di dottrina, allora con te discorrerà in tua presenza tra poco, come spero, e di lontano finché sarai assente. Stammi bene, mio Cicerone, e convinciti che mi stai moltissimo a cuore, e lo sarai ancora di più, se trarrai godimento da questi ammonimenti e precetti.