Traduzione di Paragrafo 89, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Ex quo genere comparationis illud est Catonis senis: a quo cum quaereretur, quid maxime in re familiari expediret, respondit: "Bene pascere"; quid secundum: "Satis bene pascere"; quid tertium: "Male pascere"; quid quartum "Arare"; et cum ille, qui quaesierat, dixisset: "Quid faenerari?", tum Cato: "Quid hominem," inquit, "occidere?" Ex quo et multis aliis intellegi debet utilitatum comparationes fieri solere recteque hoc adiunctum esse exquirendorum officiorum genus.

Traduzione all'italiano


A questo genere di raffronto appartiene quel detto di Catone il vecchio: essendogli stato chiesto che cosa giovasse massimamente al patrimonio, rispose: "Allevare bene il bestiame"; e che cosa, in secondo luogo: "Allevarlo sufficientemente bene"; e che cosa, in terzo luogo: "Allevarlo male"; che cosa, in quarto luogo: "Arare". E avendogli detto l'interrogante: "E che, del dare ad usura?" allora Catone rispose: "E che dell'uccidere un uomo?". Da questo e da molti altri esempi si deve capire che i paragoni tra le cose utili si fanno comunemente, e che opportunamente è stato aggiunto questo quarto tipo di indagine sui doveri.