Traduzione di Paragrafo 68, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Iam illud non sunt admonendi, (est enim in promptu), ut animadvertant, cum iuvare alios velint, ne quos offendant. Saepe enim aut eos laedunt, quos non debent, aut eos, quos non expedit; si imprudentes, neglegentiae est, si scientes temeritatis. Utendum etiam est excusatione adversus eos, quos invitus offendas, quacumque possis, quare id, quod feceris, necesse fuerit nec aliter facere potueris, ceterisque operis et officiis erit id, quod violatum videbitur, compensandum.

Traduzione all'italiano


Non si deve ammonire - ché la cosa è evidente - di star attenti a non offendere alcuni, quando vogliono aiutare altri. Spesso danneggiano chi non devono o chi non conviene danneggiare; se sono imprudenti, si tratta di trascuratezza, se sono consapevoli, allora si tratta di sconsideratezza. Ci si deve scusare presso le persone offese senza volerlo, in qualsiasi modo è possibile, dicendo loro che si è stati costretti a compiere ciò che si è fatto e non si sarebbe potuto agire in modo diverso; e con ogni altro aiuto e servigio bisognerà ricompensare quel torto, che sembrerà essersi commesso.

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