Traduzione di Paragrafo 45, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Quorum autem prima aetas propter humilitatem et obscuritatem in hominum ignoratione versatur, ii, simul ac iuvenes esse coeperunt, magna spectare et ad ea rectis studiis debent contendere; quod eo firmiore animo facient, quia non modo non invidetur illi aetati verum etiam favetur. Prima est igitur adulescenti commendatio ad gloriam, si qua ex bellicis rebus comparari potest, in qua multi apud maiores nostros extiterunt; semper enim fere bella gerebantur. Tua autem aetas incidit in id bellum, cuius altera pars sceleris nimium habuit, altera felicitatis parum. Quo tamen in bello cum te Pompeius alae [alteri] praefecisset, magnam laudem et a summo viro et ab exercitu consequebare equitando, iaculando, omni militari labore tolerando. Atque ea quidem tua laus pariter cum re publica cecidit. Mihi autem haec oratio suscepta non de te est, sed de genere toto. Quam ob rem pergamus ad ea, quae restant.

Traduzione all'italiano


Quelli, invece, la cui prima età, per gli umili e oscuri natali, trascorre totalmente ignorata da parte degli uomini, non appena incominciano ad esser giovani dovranno prefiggersi grandi scopi e perseguirli con onesto zelo: e ciò faranno con animo tanto più fermo, poiché quella età non solo non suscita invidia, ma anzi li favorisce. La prima raccomandazione per un giovane che aspira alla gloria consiste, dunque, nel potersi segnalare nelle imprese di guerra: e cosi molti emersero al tempo dei nostri antenati. Quasi sempre, infatti, si conducevano guerre. Ma la tua giovinezza incappò in quella guerra, in cui una fazione ebbe troppa scelleratezza, ma l'altra poca fortuna. Tuttavia in quella guerra, poiché Pompeo ti aveva posto a capo di un'ala dell'esercito, ti procurasti lodi da parte di quel sommo uomo e dell'esercito combattendo a cavallo, tirando giavellotti e sopportando ogni fatica militare. E, invero, la tua gloria cadde insieme con la repubblica. Ma io non ho intrapreso questa mia trattazione proprio per te, ma per tutti, in generale. Ritorniamo, perciò, al nostro argomento.