Traduzione di Paragrafo 33, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Fides autem ut habeatur duabus rebus effici potest, si existimabimur adepti coniunctam cum iustitia prudentiam. Nam et iis fidem habemus, quos plus intellegere quam nos arbitramur quosque et futura prospicere credimus et cum res agatur in discrimenque ventum sit, expedire rem et consilium ex tempore capere posse; hanc enim utilem homines existimant veramque prudentiam. Iustis autem et fidis hominibus, id est bonis viris, ita fides habetur, ut nulla sit in iis fraudis iniuriaeque suspicio. Itaque his salutem nostram, his fortunas, his liberos rectissime committi arbitramur.

Traduzione all'italiano


Due qualità possono far sì che si abbia fiducia: l'esser stimati in possesso della saggezza congiunta con la giustizia. Infatti abbiamo fiducia in quelli che riteniamo più perspicaci di noi e crediamo capaci di prevedere il futuro e di risolvere una situazione, quando essa si verifichi e si sia giunti ad un momento critico, e di poter prendere una decisione in base alle circostanze. Questa, secondo gli uomini, è la vera ed utile saggezza. In verità negli uomini giusti [e leali], cioè nei galantuomini, si ripone tanta fiducia da non nutrire nei loro confronti nemmeno il sospetto di frode e di offesa. Perciò pensiamo di poter affidare con tutta sicurezza a questi la nostra salvezza, i nostri beni ed i nostri figli.