Traduzione di Paragrafo 144, Libro 1 di Cicerone

Versione originale in latino


Talis est igitur ordo actionum adhibendus, ut, quemadmodum in oratione constanti, sic in vita omnia sint apta inter se et convenientia; turpe enim valdeque vitiosum in re severa convivio digna aut delicatum aliquem inferre sermonem. Bene Pericles, cum haberet collegam in praetura Sophoclem poetam iique de communi officio convenissent et casu formosus puer praeteriret dixissetque Sophocles: "O puerum pulchrum, Pericle!" "At enim praetorem, Sophocle, decet non solum manus sed etiam oculos abstinentes habere." Atqui hoc idem Sophocles si in athletarum probatione dixisset, iusta reprehensione caruisset. Tanta vis est et loci et temporis. Ut si qui, cum causam sit acturus, in itinere aut in ambulatione secum ipse meditetur, aut si quid aliud attentius cogitet, non reprehendatur, at hoc idem si in convivio faciat, inhumanus videatur inscitia temporis.

Traduzione all'italiano


Ora, dunque, noi dobbiamo imporre alle nostre azioni un ordine tale che per esso, come in un discorso armonicamente composto, così nella nostra vita tutti gli atti e tutti i detti siano in pieno e perfetto accordo fra di loro. È cosa molto brutta e molto sconveniente introdurre in un argomento serio motti e lazzi degni di un banchetto, o peggio ancora, qualche discorso frivolo ed osceno. Bella fu la risposta di Pericle. Aveva egli per collega nel comando dell'esercito il poeta Sofocle. Un giorno si riunirono a convegno i due uomini per cose del comune ufficio. Passa per caso dinanzi a loro un bellissimo giovinetto. "Oh, che bel ragazzo, Pericle!", esclama Sofocle. E l'altro, pronto: "No, no, Sofocle; un comandante deve saper tenere a freno non solo le mani, ma anche gli occhi". Eppure, se Sofocle avesse detto quelle stesse parole in una rivista di atleti, non avrebbe meritato alcun rimprovero. Tanta è l'importanza del luogo e del tempo. Così, se uno, dovendo trattare una causa, ci si preparasse in viaggio o a passeggio, o se si sprofondasse in qualche altro pensiero, non sarebbe biasimato; ma se facesse la medesima cosa in un convito, passerebbe da maleducato, non avendo il senso dell'opportunità.