Traduzione di Paragrafo 121, Libro 1 di Cicerone

Versione originale in latino


Commutato autem genere vitae omni ratione curandum est ut id bono consilio fecisse videamur. Sed quoniam paulo ante dictum est imitandos esse maiores, primum illud exceptum sit ne vitia sint imitanda, deinde si natura non feret, ut quaedam imitari possit (ut superioris filius Africani, qui hunc Paulo natum adoptavit, propter infirmitatem valetudinis non tam potuit patris similis esse, quam ille fuerat sui) si igitur non poterit sive causas defensitare sive populum contionibus tenere sive bella gerere, illa tamen praestare debebit, quae erunt in ipsius potestate, iustitiam, fidem, liberalitatem, modestiam, temperantiam, quo minus ab eo id, quod desit, requiratur. Optima autem hereditas a patribus traditur liberis omnique patrimonio praestantior gloria virtutis rerumque gestarum, cui dedecori esse nefas et vitium iudicandum est.

Traduzione all'italiano


Ma, una volta cambiato il genere di vita, bisogna in ogni maniera cercare che di noi si dica: "L'ha fatto con sano intelletto". Ho detto poc'anzi che dobbiamo imitare i nostri antenati. Aggiungo due riserve. Prima: non dobbiamo imitarne i difetti. Seconda: può darsi che la nostra natura non ci consenta d'imitarne certe virtù, come il figlio dell'Africano Maggiore, colui che adottò l'altro Africano, figlio di Paolo, non poté, per la malferma salute, somigliare tanto a suo padre, quanto questi era somigliato al padre suo; in tal caso, chi non può, o difendere cause nel foro, o arringare il popolo nelle assemblee, o far guerre, dovrà almeno dar prova di quelle virtù che saranno in suo potere, quali la giustizia, la lealtà, la generosità, la moderazione, la temperanza, cosicché tanto meno si desideri da lui ciò che gli manca. Ma la migliore eredità che i padri possano trasmettere ai figli, eredità più preziosa d'ogni patrimonio, è la gloria della virtù e delle belle imprese: macchiarla, è delitto e sacrilegio.