Traduzione di Paragrafo 49, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


Marcus: Faciam breviter si consequi potuero. Nam pluribus verbis scripsit ad patrem tuum M. Iunius sodalis, perite meo quidem iudicio et diligenter. Nos autem de iure nat<ur>ae cogitare per nos atque dicere debemus, de iure populi Romani quae relicta sunt et tradita.
Atticus: Sic prorsum censeo, et id ipsum quod dicis exspecto.

Traduzione all'italiano


Marco: Lo farò rapidamente, se mi sarà possibile; infatti l'amico M. Giunio ne scrisse diffusamente a tuo padre, con perizia, a mio avviso, e con diligenza. Ma noi dobbiamo ragionare e parlare del diritto naturale secondo il nostro criterio, mentre del diritto del popolo romano dovremmo esporre ciò che è rimasto valido e che ci è stato tramandato.
Attico: Credo anch'io così, e mi aspetto appunto ciò che dici.