Traduzione di Paragrafo 38, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


[b]Marcus:[/b] Vos <qui>dem ut video legem antiquastis sine tabella. Sed ego, etsi satis dixit pro se in illis libris Scipio, tamen ita libertatem istam largior populo, ut auctoritate et valeant et utantur boni. Sic enim a me recitata lex est de suffragiis: 'Optimatibus nota, plebi libera sunto.' Quae lex hanc sententiam continet, ut omnes leges tollat quae postea latae sunt quae tegunt omni ratione suffragium, ne quis inspiciat tabellam, ne roget, ne appellet. Pontes etiam lex Maria fecit angustos.

Traduzione all'italiano


[b]Marco:[/b] Anche voi, da quel che vedo, avete respinto la legge senza l'uso della scheda. Ma, pur avendo parlato abbastanza Scipione in sua difesa in quei libri, nonostante tutto io concederei al popolo questa libertà, in modo che i migliori godano di autorità e di prestigio. Infatti la legge sulle votazioni è stata così enunciata da me: "Siano a conoscenza degli ottimati e liberi alla plebe". Una tale legge contiene questo concetto, in maniera tale da annullare tutte le leggi che furono proposte in seguito, le quali con ogni trucco nascondono il voto, affinchè nessuno veda sulla scheda, nessuno solleciti il voto, nessuno faccia degli appelli. La legge Maria fece stretti anche i ponti.