Traduzione di Paragrafo 35, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


Sunt enim quattuor leges tabellariae, quarum prima de magistratibus mandandis: ea est Gabinia, lata ab homine ignoto et sordido. Secuta biennio post Cassia est de populi iudiciis, a nobili homine lata L. Cassio, sed, pace familiae dixerim, dissidente a bonis atque omnis rumusculos populari ratione aucupante. Carbonis est tertia de iubendis legibus ac vetandis, seditiosi atque inprobi civis, cui ne reditus quidem ad bonos salutem a bonis potuit adferre.

Traduzione all'italiano


Quattro sono infatti le leggi tabellari la prima delle quali riguarda l'elezione dei magistrati; essa è la Gabinia, presentata da un uomo di estrazione sociale bassa e volgare. Due anni dopo arrivò la legge Cassia sui processi popolari, proposta da L. Cassio, nobile ma, con buona pace della sua famiglia, in disaccordo con i galantuomini, e bramoso di monopolizzare ogni minimo accenno di favore accarezzando il popolo. La terza è quella di Carbone, riguardante l'approvazione o il rigetto delle leggi; cittadino, questo, turbolento e disonesto, al quale non poté procurargli sicurezza da parte dei galantuomini nemmeno l'aver fatto ritorno fra di loro.