Traduzione di Paragrafo 2, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


[b]Marcus:[/b] Videtis igitur magistratus hanc esse vim ut praesit praescribatque recta et utilia et coniuncta cum legibus. Ut enim magistratibus leges, ita populo praesunt magistratus, vereque dici potest, magistratum esse legem loquentem, legem autem mutum magistratum.

Traduzione all'italiano


[b]Marco:[/b] Facciamo allora precedere l'elogio della legge stessa citando i pregi ad essa connessi?
[b]Attico:[/b] Benissimo, come hai già fatto per la legge sul culto.
[b]Marco:[/b] Voi vi rendete dunque conto che questa è l'essenza del magistrato, di sovraintendere e dare prescrizioni giuste ed utili, nonché in armonia con le leggi. Come infatti le leggi stanno al di sopra dei magistrati, così i magistrati stanno al di sopra del popolo, e si può dire veramente che il magistrato è una legge parlante, la legge invece è un magistrato muto.