Traduzione di Paragrafo 17, Libro 3 di Cicerone

Versione originale in latino


[b]Quintus:[/b] Magnum dicis malum. Nam ista potestate nata gravitas optimatium cecidit, convaluitque vis multitudinis.
[b]Marcus:[/b] Non est Quinte ita. Non ius enim illud solum superbius populo, <sed> et violentius videri necesse erat. Quo posteaquam modica et sapiens temperatio accessit […]

Traduzione all'italiano


[b]Quinto:[/b] Tu parli di un grande male; infatti con la nascita di questo potere, il prestigio degli ottimati decadde e si rafforzò la violenza della folla.
[b]Marco:[/b] Non è così, Quinto. Infatti non solo quella potestà consolare doveva sembrare al popolo troppo superba, ma anche prepotente. Ma quando si fece strada un moderato e saggio temperamento [...] la legge deve essere eguale per tutti.