Traduzione di Paragrafo 9, Libro 1 di Cicerone

Versione originale in latino


[b]Atticus:[/b] Quid? Ad cetera quae scripsisti plura quam quisquam e nostris, quod tibi tandem tempus vacuum fuit concessum?
[b]Marcus:[/b] Subsiciva quaedam tempora incurrunt, quae ego perire non patior, ut si qui dies ad rusticandum dati sint, ad eorum numerum adcommodentur quae scribimus. Historia vero nec institui potest nisi praeparato otio, nec exiguo tempore absolvi, et ego animi pendere soleo, cum semel quid orsus, [si] traducor alio, neque tam facile interrupta contexo quam absolvo instituta.

Traduzione all'italiano


[b]Attico:[/b] Perché mai? Per tutto ciò che tu hai scritto in quantità maggiore in confronto a chiunque di noi, quale tempo libero ti fu concesso?
[b]Marco:[/b] A me capitano certi ritagli di tempo, che io non permetto che vada sprecato, in modo che se mi rimane libero qualche giorno per andare in campagna, lo sfrutto nello stendere ciò che ho abbozzato. Ma un'opera storica non si può incominciare senza un tempo libero ben determinato, né può essere portata a termine in breve tempo; inoltre normalmente io mi trovo a disagio se devo spostarmi ogni volta che abbia messo mano a qualche cosa, né così facilmente riprendo i lavori interrotti come invece riesco a condurre a termine senza interruzioni quelli già sviluppati.