Traduzione di Paragrafo 63, Libro 1 di Cicerone

Versione originale in latino


[b]Atticus:[/b] Laudata quidem a te graviter et vere! Sed quorsus hoc pertinet?
[b]Marcus:[/b] Primum ad ea, Pomponi, de quibus acturi iam sumus, quae tanta esse volumus. Non enim erunt, nisi ea fuerint, unde illa manant, amplissima. Deinde facio et lubenter et, ut spero, recte, quod eam quoius studio teneor quaeque me eum, quicumque sum, effecit, non possum silentio praeterire.
[b]Atticus:[/b] Re<cte> vero facis et merito et pie, fuitque id, ut dicis, in hoc sermone faciundum.

Traduzione all'italiano


[b]Marco:[/b] In primo luogo, Pomponio, esso si ricollega agli argomenti di cui fra poco tratteremo, ed essi, appunto, desideriamo che abbiano una notevole importanza; infatti non sarebbero tali, se non fossero importantissimi i principi donde essi scaturiscono. Aggiungo inoltre che lo faccio di buon grado e, credo, anche con buoni motivi, non potendo passare sotto silenzio colei, la cui passione tutto mi ha preso e che tale mi fece, quale io sono attualmente.
[b]Attico:[/b] E davvero agisci com'essa merita, con rispetto, ed è giusto che in questa conversazione si faccia ciò, come tu dici.