Traduzione di Paragrafo 37, Libro 1 di Cicerone

Versione originale in latino


[b]Marcus:[/b] Non semper, Tite, sed iter huius sermonis quod sit, vides: ad res publicas firmandas et ad stabiliend<o>s <mo>res sanandos<que> populos omnis nostra pergit oratio. Quocirca vereor committere ut non bene provisa et diligenter explorata principia ponantur, nec tamen <spero fore> ut omnibus probentur - nam id fieri non potest -, sed ut eis qui omnia recta atque honesta per se expetenda duxerunt, et aut nihil omnino in bonis numerandum nisi quod per se ipsum laudabile esset, aut certe nullum habendum magnum bonum, nisi quod vere laudari sua sponte posset:

Traduzione all'italiano


[b]Marco:[/b] Non sempre, Tito; ma tu vedi qual è l'andamento di questa conversazione: tutto il nostro discorso tende a rafforzare gli Stati, a consolidarne i costumi ed a risanare i popoli. Per questo, appunto, temo di far sì che si pongano delle premesse non esattamente valutate e diligentemente esaminate, né tuttavia spero che esse siano accettate da tutti - infatti ciò sarebbe impossibile -, ma da parte di coloro i quali ritennero che tutto ciò che è giusto ed onesto dovesse essere perseguito di per se stesso, e che o non si dovesse affatto annoverare tra i beni, se non ciò che di per se stesso sia degno di lode.