Cicerone - De lege Agraria - 8

Versione originale in latino


ego qualem Kalendis Ianuariis acceperim rem publicam, Quirites, intellego, plenam sollicitudinis, plenam timoris; in qua nihil erat mali, nihil adversi quod non boni metuerent, improbi exspectarent; omnia turbulenta consilia contra hunc rei publicae statum et contra vestrum otium partim iniri, partim nobis consulibus designatis inita esse dicebantur; sublata erat de foro fides non ictu aliquo novae calamitatis, sed suspicione ac perturbatione iudiciorum, infirmatione rerum iudicatarum; novae dominationes, extraordinaria non imperia, sed regna quaeri putabantur.

Traduzione all'italiano


Io capisco, o Quiriti, quale Stato io abbia preso in mano il primo gennaio, pieno di affanni, pieno di paura, nel quale con c'era male, o qualche avversione che gli onesti non temessero e i disonesti non aspettassero; ogni turbolento intento contro questo stato di repubblica e contro la vostra tranquillità erano detti parte in attesa, parte essendo eletti noi consoli già in atto. Erano bandite le confidenze dal foro non per qualche colpo di una nuova calamità, ma per il sospetto e turbamento dei giudici, per l'annullamento delle cose giudicate; nuove autorità erano considerate da richiedere, non straordinari diritti di comando, ma poteri regi.

Trova ripetizioni online e lezioni private