Traduzione di Paragrafo 65, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Defert ad coniectorem quidam somniasse se ovum pendere ex fascea lecti sui cubicularis (est hoc in Chrysippi libro somnium); respondit coniector thesaurum defossum esse sub lecto. Fodit, invenit auri aliquantum, idque circumdatum argento; misit coniectori quantulum visum est de argento. Tum ille "Nihilne" inquit "de vitello?" Id enim ei ex ovo videbatur aurum declarasse, reliquum argentum. Nemone igitur umquam alius ovum somniavit? Cur ergo hic nescio qui thesaurum solus invenit? Quam multi inopes digni praesidio deorum nullo somnio ad thesaurum reperiendum admonentur! Quam autem ob causam tam est obscure admonitus, ut ex ovo nasceretur thesauri similitudo, potius quam aperte thesaurum quaerere iuberetur, sicut aperte Simonides vetitus est navigare? Ergo obscura somnia minime consentanea maiestati deorum.

Traduzione all'italiano


Un tale riferisce all'interprete di aver sognato che un uovo era appeso a una fascia del suo letto (il sogno è narrato da Crisippo nel suo libro). L'interprete risponde che sotto il letto è seppellito un tesoro. Quello scava, trova una certa quantità d'oro, circondata d'argento. Manda come compenso all'interprete un pochino di argento, non più di quanto gli sembrava bastante. Allora l'interprete: "E del tuorlo dell'uovo non mi dài niente?"; poiché riteneva che questa parte dell'uovo designasse l'oro, il resto l'argento. Nessun altro, dunque, sognò mai un uovo? Perché, allora, soltanto questo tale trovò un tesoro? Quanti poveri, meritevoli d'un aiuto degli dèi, non sono indotti da alcun sogno a trovare un tesoro! E per qual motivo quel tale fu messo sull'avviso da un sogno così difficile, in modo che dall'immagine dell'uovo sorgesse per analogia l'idea del tesoro, e non gli si consigliò apertamente di cercare un tesoro, come apertamente Simonide fu ammonito a non imbarcarsi? I sogni oscuri, dunque, non si addicono affatto alla maestà degli dèi.