Traduzione di Paragrafo 18, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


Atque hac extispicum divinatione sublata omnis haruspicina sublata est. Ostenta enim sequuntur et fulgura. Valet autem in fulguribus observatio diuturna, in ostentis ratio plerumque coniecturaque adhibetur. Quid est igitur quod observatum sit in fulgure? Caelum in sedecim partes diviserunt Etrusci. Facile id quidem fuit, quattuor, quas nos babemus, duplicare, post idem iterum facere, ut ex eo dicerent fulmen qua ex parte venisset. Primum id quid interest, deinde quid significai? Nonne perspicuum est ex prima admiratione hominum, quod tonitrua iactusque fulminum extimuissent, credidisse ea efficere rerum omnium praepotentem Iovem? Itaque in nostris commentariis scriptum habemus: "Iove tonante Augurante comitia populi habere nefas." Hoc fortasse rei publicae causa constitutum est; comitiorum enim non habendorum causas esse voluerunt. Itaque comitiorum solum vitium est fulmen, quod idem omnibus rebus optumum auspicium habemus si sinistrum fuit. Sed de auspiciis alio loco; nunc de fulgoribus.

Traduzione all'italiano


E quando si sia eliminata questa divinazione degli scrutatori di viscere, è eliminata tutta l'aruspicìna. Vengono poi i prodigi e i fulmini o i lampi. Quanto a questi si fa valere l'osservazione assidua, quanto ai prodigi si usa per lo più la previsione basata sul ragionamento. Che osservazioni, dunque, si sono fatte riguardo ai fulmini e ai lampi? Gli etruschi divisero il cielo in sedici parti. Fu cosa facile raddoppiare le quattro parti a cui noi ci atteniamo, poi eseguire un ulteriore raddoppiamento, in modo da poter dire, sulla base di questa ripartizione, da quale parte venisse il fulmine. Ma, in primo luogo, che cosa importa ciò? e in secondo luogo, che cosa significa? Non è evidente che in seguito alla meraviglia degli uomini primitivi, poiché temevano i tuoni e il precipitare dei fulmini, sorse in loro la credenza che ne fosse autore Giove, assoluto dominatore di tutto l'universo? Perciò nei nostri libri si trova scritto: "Quando Giove tuona e fulmina, è contrario alle leggi divine tenere i comizi." Forse ciò fu stabilito nell'interesse dello Stato, poiché i nostri antenati vollero avere dei pretesti per non tenere i comizi. Quindi solo per i comizi il fulmine è un segno sfavorevole: per tutto il resto lo consideriamo un ottimo auspicio, se è caduto a sinistra. Ma degli auspicii parleremo in seguito; ora proseguiamo sui fulmini e sui lampi.