Traduzione di Paragrafo 10, Libro 2 di Cicerone

Versione originale in latino


addunt ad extremum omnia levius casura rebus divinis procuratisi Si enim nihil fit extra fatum, nihil levari re divina potest. Hoc sentit Homerus, cum querentem Iovem inducit, quod Sarpedonem filium a morte contra fatum eripere non posset. Hoc idem significat Graecus ille in eam sententiam versus:
[list]"quod fore paratum est, id summum exsuperat Iovem."[/list]
Totum omnino fatum etiam Atellanio versu iure mihi esse inrisum videtur; sed in rebus tam severis non est iocandi locus. Concludatur igitur ratio: si enim provideri nihil potest futurum esse eorum quae casu fiunt, quia esse certa non possunt, divinatio nulla est; sin autem idcirco possunt provideri, quia certa sunt et fatalia, rursus divinatio nulla est; eam enim tu fortuitarum rerum esse dicebas.
Sed haec fuerit nobis tamquam levis armaturae prima orationis excursio; nunc comminus agamus experiamurque si possimus cornua commovere disputationis tuae.

Traduzione all'italiano


aggiungono, alla fine, che tutto potrà andar meglio se si compiranno riti di espiazione? Se nulla può accadere contro i decreti del fato, nulla può essere alleviato con cerimonie religiose. Lo ha inteso bene Omero, là dove ci mostra Giove che si lamenta di non poter strappare alla morte suo figlio Sarpedonte contro i decreti del fato. Uguale è il significato di quel verso greco che, quanto al significato, dice:
[list]"Ciò che è decretato dal destino è più forte di Giove, il dio sommo."[/list]
Il destino in generale mi sembra che sia giustamente deriso anche da un verso di un'Atellana; ma in faccende così serie non è il caso di scherzare. Concludiamo dunque la nostra argomentazione: se nessuno degli eventi che accadono per caso può essere previsto, poiché non possono avvenire sicuramente, non esiste alcuna divinazione; se invece gli eventi si possono prevedere, perché sono certi e predestinati, ancora una volta non esiste alcuna divinazione: l'hai detto tu, che la divinazione riguarda gli eventi casuali.
Ma questa io la considero come la prima sortita del mio ragionamento, come quella delle truppe armate alla leggera; ora veniamo ai ferri corti e proviamo se ci riesce di attaccare alle ali la tua argomentazione.