Cicerone - Commentariolum petitionis - 9

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Commentariolum petitionis, 9.

Versione originale in latino


Et, quoniam adsectationis mentio facta est, id quoque curandum est ut cottidiana cuiusque generis et ordinis et aetatis utare; nam ex ea ipsa copia coniectura fieri poterit quantum sis in ipso campo virium ac facultatis habiturus. Huius autem rei tres partes sunt: una salutatorum [cum domum veniunt], altera deductorum, tertia adsectatorum. In salutatoribus, qui magis vulgares sunt et hac consuetudine quae nunc est ad pluris veniunt, hoc efficiendum est ut hoc ipsum minimum officium eorum tibi gratissimum esse videatur; qui domum tuam venient, iis significato te animadvertere (eorum amicis qui illis renuntient ostendito, saepe ipsis dicito); sic homines saepe, cum obeunt pluris competitores et vident unum esse aliquem qui haec officia maxime animadvertat, ei se dedunt, deserunt ceteros, minutatim ex communibus proprii, ex fucosis firmi suffragatores evadunt. Iam illud teneto diligenter, si eum qui tibi promiserit audieris fucum, ut dicitur, facere aut senseris, ut te id audisse aut scire dissimules, si qui tibi se purgare volet quod suspectum esse arbitretur, adfirmes te de illius voluntate numquam dubitasse nec debere dubitare; is enim qui se non putat satis facere amicus esse nullo modo potest. Scire autem oportet quo quisque animo sit, ut et quantum cuique confidas constituere possis. Iam deductorum officium quo maius est quam salutatorum, hoc gratius tibi esse significato atque ostendito, et, quod eius fieri poterit, certis temporibus descendito; magnam adfert opinionem, magnam dignitatem cottidiana in deducendo frequentia. Tertia est ex hoc genere adsidua adsectatorum copia. In ea quos voluntarios habebis, curato ut intellegant te sibi in perpetuum summo beneficio obligari; qui autem tibi debent, ab iis plane hoc munus exigito, qui per aetatem ac negotium poterunt, ipsi tecum ut adsidui sint, qui ipsi sectari non poterunt, suos necessarios in hoc munere constituant. Valde ego te volo et ad rem pertinere arbitror semper cum multitudine esse. Praeterea magnam adfert laudem et summam dignitatem, si ii tecum erunt qui a te defensi et qui per te servati ac iudiciis liberati sunt; haec tu plane ab his postulato ut, quoniam nulla impensa per te alii rem, alii honestatem, alii salutem ac fortunas omnis obtinuerint, nec aliud ullum tempus futurum sit ubi tibi referre gratiam possint, hoc te officio remunerentur.

Traduzione all'italiano


E poiché ho parlato di accompagnamento, anche di questo devi preoccuparti, cioè di avere ogni giorno un seguito di ogni categoria, di ogni ordine, di ogni età; infatti proprio da quella affluenza si potrà congetturare la quantità delle tue forze e dei tuoi mezzi nel Campo Marzio. Da questo punto di vista vi sono tre tipi di persone: quelli che vengono a salutarvi quando vengono a casa vostra, quelli che vi accompagnano al foro, quelli che vi scortano ovunque. Tra i primi, per quanto riguarda quelli che sono maggiormente a disposizione di tutti e, secondo le usanze d'oggi, vanno ad ossequiare píù d'una persona, tu devi fare in modo che questo loro atto di deferenza, per quanto piccolo esso sia, sembri a te assai gradito. Per quanto riguarda quelli che verranno a casa tua, fa' loro capire che tu te ne accorgi; mostralo ai loro amici, perché lo riferiscano, dillo spesso a loro stessi. Così di frequente accade che questi uomini, quando vanno a visitare parecchi concorrenti, e vedono che ce n'è uno che apprezza in modo particolare le dimostrazioni di omaggio, si affidano a lui, abbandonando gli altri, e, passando a poco a poco da clienti di tutti a clienti di un'unica persona, diventano votanti non più incerti, ma sicuri. Devi poi prestare una particolare attenzione, se hai sentito dire, o ti sei accorto che colui che ti ha promesso il voto fa il doppio giuoco, a fingere che tu non l'abbia udito o ne sia a conoscenza; se qualcuno, ritenendosi sospetto, vuole giustificarsi, afferma che tu non hai mai dubitato dei suoi sentlmenti, né c'è motivo che ne dubiti. Chi pensa che non si è soddisfatti di lui non può essere in alcun modo un amico. Ma è necessario che tu conosca le intenzioni di ciascuno, perché tu sia in grado di stabilire quanta fiducia possa riporre in ciascuno. L'omaggio di coloro che accompagnano è maggiore dell'omaggio di quelli che vengono a salutare; fa' capire e dimostra che esso ti è più gradito, e per quanto ti sarà consentito, scendi al foro ad ore fisse. L'avere ogni giorno un numeroso accompagnamento, quando scende al foro procura al candidato grande reputazione e grande rispetto. La terza categoria è quella delle persone che accompagnano i candidati continuamente. Procura che quanti di loro lo fanno volontariamente capiscano che tu ti senti per sempre obbligato per il loro grandissimo servigio; per quanto riguarda quelli che hanno un debito nei tuoi confronti, esigi chiaramente da loro se l'età e gli affari glielo consentiranno, che stiano assiduamente con te; e se alcuni non potranno accompagnarti, che affidino questo incarico a loro parenti. Io desidero vivamente, e lo ritengo di importanza essenziale, che tu sia sempre circondato di persone. E' fonte inoltre di grande reputazione e di grandissima stima l'avere accanto a te quanti tu hai difeso, salvato e liberato nei processi. Dal momento che, senza spese per merito tuo, alcuni hanno mantenuto le sostanze, altri l'onorabilità, altri la loro vita e tutti i loro beni, né si presenterà un'altra circostanza in cui essi potranno dimostrarti la loro gratitudine, chiedi loro con chiarezza che ti ricompensino con questo servigio.