Cicerone - Brutus - 99

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 99.

Versione originale in latino


Horum aetatibus adiuncti duo C. Fannii C. M. filii fuerunt; quorum Gai filius, qui consul cum Domitio fuit, unam orationem de sociis et nomine Latino contra Gracchum reliquit sane et bonam et nobilem. Tum Atticus: quid ergo? estne ista Fanni? nam varia opinio pueris nobis erat. alii a C. Persio litterato homine scriptam esse aiebant, illo quem significat valde doctum esse Lucilius; alii multos nobilis, quod quisque potuisset, in illam orationem contulisse.

Traduzione all'italiano


Contemporanei di costoro furono i due Gai Fanni, figli rispettivamente di Gaio e di Marco; il figlio di Gaio che fu console con Domizio ha lasciato un solo discorso, sugli alleati e i latini contro Gracco, molto buono e rinomato." E allora Attico: "Come? Quest'orazione è proprio di Fannio? Infatti, quando eravamo ragazzi, le opinioni erano varie. Alcuni dicevano che era stata scritta da Gaio Persio, un uomo di lettere, quello che Lucilio fa intendere essere stato uomo di grande cultura; altri sostenevano che molti nobili, ciascuno nella misura in cui gli era stato possibile, avevano contribuito alla stesura di quella orazione".

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