Cicerone - Brutus - 98

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 98.

Versione originale in latino


P. Crassum valde probatum oratorem isdem fere temporibus accepimus, qui et ingenio valuit et studio et habuit quasdam etiam domesticas disciplinas. nam et cum summo illo oratore Ser. Galba, cuius Gaio filio filiam suam conlocaverat, adfinitate sese devinxerat et cum esset P. Muci filius fratremque haberet P. Scaevolam, domi ius civile cognoverat. in eo industriam constat summam fuisse maxumamque gratiam, cum et consuleretur plurimum et diceret.

Traduzione all'italiano


Sappiamo che all'incirca nello stesso periodo fu notevolmente apprezzato come oratore Publio Crasso, che si segnalò sia per il naturale talento, sia per l'impegno nello studio, e poté inoltre usufruire, in certe discipline, di una formazione entro le mura domestiche. In fatti aveva stretto legami di parentela col grandissimo oratore Servio Galba, al cui figlio Gaio" aveva dato in moglie la propria figlia; ed essendo figlio di Publio Mucio e fratello di Publio Scevola, aveva appreso in casa il diritto civile. É noto che era di straordinaria operosità, e che godeva di una grandissima influenza: veniva infatti consultato molto di frequente, e altrettanto spesso parlava nei tribunali.

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