Cicerone - Brutus - 97

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 97.

Versione originale in latino


Tum L. Cassius multum potuit non eloquentia, sed dicendo tamen; homo non liberalitate, ut alii, sed ipsa tristitia et severitate popularis, cuius quidem legi tabellariae M. Antius Briso tribunus plebis diu restitit M. Lepido consule adiuvante; eaque res P. Africano vituperationi fuit, quod eius auctoritate de sententia deductus Briso putabatur. tum duo Caepiones multum clientes consilio et lingua, plus auctoritate tamen et gratia sublevabant. Sex. Pompei sunt scripta nec nimis extenuata, quamquam veterum est similis, et plena prudentiae.

Traduzione all'italiano


97 In quell'epoca Lucio Cassio esercitò un forte influsso, non per la sua eloquenza, ma tuttavia per la sua parola; ebbe popolarità non, come altri, per un carattere amabile, ma proprio per la sua austerità e per la sua severità; alla sua legge tabellaria, il tribuno della plebe Marco Anzio Brisone si oppose lungamente, con l'aiuto del console Marco Lepido; e la vicenda recò biasimo a Publio Africano, giacché si riteneva che dalla sua autorità Brisone fosse stato indotto a mutar parere. Sempre nello stesso periodo, i due Cepioni sostenevano molto i loro clienti con i consigli e con la parola, ma più, tuttavia, con la loro autorità e la loro influenza. Di Sesto Pompeo vi sono scritti non troppo smunti, per quanto sia simile agli antichi, e pieni di discernimento.

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