Cicerone - Brutus - 95

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 95.

Versione originale in latino


P. etiam Popillius cum civis egregius tum non indisertus fuit; Gaius vero filius eius disertus, Gaiusque Tuditanus cum omni vita atque victu excultus atque expolitus, tum eius elegans est habitum etiam orationis genus. eodemque in genere est habitus is, qui iniuria accepta fregit Ti. Gracchum patientia, civis in rebus optimis constantissimus M. Octavius. at vero M. Aemilius Lepidus, qui est Porcina dictus, isdem temporibus fere quibus Galba, sed paulo minor natu et summus orator est habitus et fuit, apparet ex orationibus, scriptor sane bonus.

Traduzione all'italiano


Anche Publio Popillio fu un eccellente cittadino, e non gli mancò scioltezza di eloquio; mentre suo figlio Gaio fu veramente facondo. Gaio Tuditano fu raffinato e ricercato in tutta la sua condotta di vita; e anche il suo stile oratorio venne ritenuto elegante. Analoga reputazione ebbe colui che, dopo aver subito un'ingiustizia da parte di Tiberio Gracco, lo fiaccò con la sua tenace opposizione: Marco Ottavio, cittadino della più grande costanza nei migliori principi. Però Marco Emilio Lepido, soprannominato Porcina, all'incirca contemporaneo di Galba, ma un po' più giovane, venne ritenuto oratore sommo, e fu, come si vede dalle sue orazioni, uno scrittore veramente buono.

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