Cicerone - Brutus - 92

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 92.

Versione originale in latino


Alios non laborare ut meliores fiant—nulla enim res tantum ad dicendum proficit quantum scriptio: memoriam autem in posterum ingeni sui non desiderant, cum se putant satis magnam adeptos esse dicendi gloriam eamque etiam maiorem visum iri, si in existimantium arbitrium sua scripta non venerint —; alios, quod melius putent dicere se posse quam scribere, quod peringeniosis hominibus neque satis doctis plerumque contingit, ut ipsi Galbae.

Traduzione all'italiano


altri non si curano di perfezionarsi - niente giova infatti all'eloquenza quanto l'esercizio della scrittura; d'altra parte non ci tengono a lasciare ai posteri il ricordo del loro talento, persuasi di avere raggiunto nell'eloquenza una gloria sufficientemente grande, e che essa apparirà anche maggiore, se i loro scritti non verranno al giudizio di critici competenti -; altri, perché ritengono di saper meglio parlare che scrivere, il che capita per lo più a uomini di grande talento ma non abbastanza colti, com'era appunto Galba.

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