Cicerone - Brutus - 87

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 87.

Versione originale in latino


Illum autem, quod ei viro succedendum esset, verecunde et dubitanter recepisse. unum quasi comperendinatus medium diem fuisse, quem totum Galbam in consideranda causa componendaque posuisse; et cum cognitionis dies esset et ipse Rutilius rogatu sociorum domum ad Galbam mane venisset, ut eum admoneret et ad dicendi tempus adduceret, usque illum, quoad ei nuntiatum esset consules descendisse, omnibus exclusis commentatum in quadam testudine cum servis litteratis fuisse, quorum alii aliud dictare eodem [a] tempore solitus esset. interim cum esset ei nuntiatum tempus esse, exisse in aedes eo colore et iis oculis, ut egisse causam, non commentatum putares.

Traduzione all'italiano


Questi, trattandosi di prendere il posto di un personaggio tanto prestigioso, l'accettò con titubanza ed esitazione. Ci fu di mezzo un solo giorno, come di proroga, che Galba passò interamente a studiare e a preparare la causa; arrivato il giorno del processo, proprio Rutilio, su richiesta dei soci, si recò al mattino a casa di Galba, per avvertirlo e accompagnarlo in tribunale quando fosse l'ora dì parlare: e quello, fino al momento in cui gli venne annunciato che i consoli erano scesi nel foro, allontanati tutti gli altri continuò a preparare il discorso in una corte coperta, con schiavi letterati, a ciascuno dei quali era solito dettare contemporaneamente cose diverse. Essendogli intanto stato annunciato che era l'ora, rientrò in casa con un colore e con occhi tali, che si sarebbe potuto pensare che avesse già tenuto il suo discorso, non che lo avesse preparato.

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