Cicerone - Brutus - 81

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 81.

Versione originale in latino


Nam et A. Albinus, is qui Graece scripsit historiam, qui consul cum L. Lucullo fuit, et litteratus et disertus fuit; et tenuit cum hoc locum quendam etiam Ser. Fulvius et Numerius Fabius Pictor et iuris et litterarum et antiquitatis bene peritus; Quinctusque Fabius Labeo fuit ornatus isdem fere laudibus. nam Q. Metellus, is cuius quattuor filii consulares fuerunt, in primis est habitus eloquens, qui pro L. Cotta dixit accusante Africano; cuius et aliae sunt orationes et contra Ti. Gracchum exposita est in C. Fanni annalibus.

Traduzione all'italiano


Così, per esempio, quell'Aulo Albino che scrisse una storia in greco, e fu console con Lucio Lucullo fu uomo di lettere, e facondo; e insieme a lui tennero un posto di una qualche importanza anche Servio Fulvio e Numerio Fabio Pittore un grande esperto di diritto, di letteratura e di antiquaria; e più o meno per le stesse qualità si distinse Quinto Fabio Labeone. Quinto Metello, poi, quello che ebbe quattro figli consolari venne ritenuto uno degli uomini più eloquenti: fu lui che parlò in difesa di Lucio Cotta accusato dall'Africano. Di lui ci sono diverse orazioni ; mentre quella contro Tiberio Gracco è riprodotta negli Annali di Gaio Fannio.

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