Cicerone - Brutus - 78

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 78.

Versione originale in latino


Numeroque eodem fuit Sex. Aelius, iuris quidem civilis omnium peritissumus, sed etiam ad dicendum paratus. de minoribus autem C. Sulpicius Galus, qui maxume omnium nobilium Graecis litteris studuit; isque et oratorum in numero est habitus et fuit reliquis rebus ornatus atque elegans. iam enim erat unctior quaedam splendidiorque consuetudo loquendi. nam hoc praetore ludos Apollini faciente cum Thyesten fabulam docuisset, Q. Marcio Cn. Servilio consulibus mortem obiit Ennius.

Traduzione all'italiano


E allo stesso novero appartenne Sesto Elio, fra tutti il maggiore esperto di diritto civile, ma fornito anche di preparazione oratoria. Tra i più giovani, d'altra parte, vi fu Gaio Sulpicio Galo, che di tutti i nobili fu quello più appassionato nello studio delle lettere greche; venne annoverato tra ì veri oratori, e anche in altri campi seppe mostrare una raffinata distinzione. Infatti si stava ormai diffondendo l'abitudine di parlare in maniera, in un certo senso, più succulenta e più ricca di splendore: fu in effetti quando Galo era pretore, e celebrava i ludi in onore di Apollo, che Ennio morì, dopo aver fatto rappresentare il suo Tieste, sotto il consolato di Quinto Marcio e di Gneo Servilio.

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