Cicerone - Brutus - 70

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 70.

Versione originale in latino


Quis enim eorum qui haec minora animadvertunt non intellegit Canachi signa rigidiora esse quam ut imitentur veritatem? Calamidis dura illa quidem, sed tamen molliora quam Canachi; nondum Myronis satis ad veritatem adducta, iam tamen quae non dubites pulchra dicere; pulchriora Polycliti et iam plane perfecta, ut mihi quidem videri solent. similis in pictura ratio est: in qua Zeuxim et Polygnotum et Timanthem et eorum, qui non sunt usi plus quam quattuor coloribus, formas et liniamenta laudamus; at in Aetione Nicomacho Protogene Apelle iam perfecta sunt omnia.

Traduzione all'italiano


70 Chi infatti, tra coloro che hanno competenza in queste cose di minor conto, non vede che le statue di Canaco sono troppo rigide per rendere l'effetto della realtà? che anche quelle di Calamide sono dure, ma più sciolte di quelle di Canaco? che quelle di Mirone non si avvicinano ancora abbastanza alla naturalezza, e tuttavia le si possono dir belle senza esitazione? che ancora più belle sono quelle di Policleto, ormai perfettamente mature, almeno a mio parere? Lo stesso discorso vale per la pittura: in essa apprezziamo Zeusi, Polignoto, Timante, come pure le figure e il disegno di quanti non usarono più di quattro colori; ma in Ezio ormai portata a piena maturità.

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