Cicerone - Brutus - 7

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 7.

Versione originale in latino


Equidem angor animo non consili, non ingeni, non auctoritatis armis egere rem publicam, quae didiceram tractare quibusque me adsuefeceram quaeque erant propria cum praestantis in re publica viri tum bene moratae et bene constitutae civitatis. quod si fuit in re publica tempus ullum, cum extorquere arma posset e manibus iratorum civium boni civis auctoritas et oratio, tum profecto fuit, cum patrocinium pacis exclusum est aut errore hominum aut timore.

Traduzione all'italiano


E io sono angosciato dal pensiero che lo stato non senta il bisogno delle armi della saggezza, dell'ingegno e dell'autorità, che avevo imparato a maneggiare, alle quali mi ero assuefatto, e che erano patrimonio di un uomo ragguardevole nella vita pubblica altrettanto che di una collettività ben regolata nei costumi e bene ordinata. Se mai vi fu nella nostra vicenda politica un momento in cui l'autorità e l'eloquenza di un buon cittadino potevano strappare le armi dalle mani di compatrioti caduti preda dell'ira, questo fu senza dubbio quando il patrocinio della pace venne impedito dall'abbaglio o dal timore di certuni.

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