Cicerone - Brutus - 50

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Brutus, 50.

Versione originale in latino


Quis enim aut Argivum oratorem aut Corinthium aut Thebanum scit fuisse temporibus illis? nisi quid de Epaminonda docto homine suspicari lubet. Lacedaemonium vero usque ad hoc tempus audivi fuisse neminem. Menelaum ipsum dulcem illum quidem tradit Homerus, sed pauca dicentem. brevitas autem laus est interdum in aliqua parte dicendi, in universa eloquentia laudem non habet.

Traduzione all'italiano


Chi in fatti sa che all'epoca sia esistito un oratore argivo, o corinzio, o tebano? A meno che non si vogliano fare congetture su quell'uomo dotto che fu Epaminonda." Ma di spartani, a tutt'oggi, non ne ho sentiti nominare nessuno. Lo stesso Menelao," dice Omero, era piacevole, ma di poche parole. Ora, la brevità è talora un pregio in certe parti del discorso," ma non nell'eloquenza nel suo complesso.

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